In the Pines

in the pines

In the Pines – Anna K.

concerto/lettura scenica
Di Elena Galeotti

con Les Parapluies
Riccardo Marchi (voce), Marco Paganucci (pianoforte), Simone Marcandalli (chitarra), Alessandro Fattorini (contrabbasso)
e Cantharide
Elena Galeotti, Ilaria Debbi, Riccardo Marchi

 

“Ho un cattivo presagio. Eruttando nuvole di pesante fumo grigio, il treno passeggeri, come rettile enorme, scompariva nella steppa.
Insieme al fumo del treno nell’aria gelida diminuiva il forte rumore, che veniva a turbare per qualche minuto, il silenzio indifferente della vasta ed estesa pianura, in mezzo alla quale la piccola stazione ferroviaria, si risvegliava dalla sua solitaria malinconia…” (Gorkij)

Quattro musicisti e due attrici creano climi, temi, treni; portano a galla frammenti di vita disseminati nel tempo eppure contemporanei. Parliamo di donne e di amanti appassionati incuranti di dare scandalo ma anche di donne imprigionate, sopraffatte dal senso di colpa, lacerate dal desiderio di vivere.

Chi non ricorda Anna Karenina?

Leggiamo frammenti ispirandoci alla grande letteratura russa attraversati dalle note e dalle voci della musica cantautorale classica. Tutti noi. Noi italiani: figli e adulti, amanti focosi, noi, non abbiamo mai smesso di desiderare di vivere la vita fino in fondo e al tempo stesso di meritarci un matrimonio sacro con tutti i vincoli che ne conseguono e la famiglia e i figli che devono essere messi davanti a tutto… Amanti delle cose belle e della vita, amanti. Ammiratori. Corteggiatori. Al tempo stesso gelosi, bacchettoni, insomma un po’ possessivi e bigotti “puvrina, chissà mai con na’ madar acsì” tradotto “poverina, chissà come diventerai con una madre come la tua…” mi dicevano quando mia mamma lasciò mio padre per un altro nel paesello di provincia, ma a mio fratello neanche una parola. Siamo un popolo di santi, poeti, navigatori, uomini e donne che desiderano vivere. Gli uomini tradiscono e vanno a puttane, le donne tradiscono e pagano, accidenti se la pagano cara!

Tolstoj, Dostoevskij, Cechov, Gorkij ci hanno lasciato pagine indimenticabili… Treni che partono e arrivano, donne e uomini che si incontrano, si innamorano perdutamente. Uomini che ne escono sempre a testa alta, donne che muoiono. Non siamo forse ancora oggi portati a pensare che una donna sposata con figli che perde la testa per uno sconosciuto non è normale? O è una pazza o una poveretta… mentre l’uomo è diverso, i maschi sono più fisici, istintivi, è normale, è la loro natura in fondo. Lui è pulito. Lei è sporca. Lei vive nell’ombra. Se beccati: lui se la cava con qualche pacca sulla spalla, lei è finita.

In the Pines è una ballata sulla nostra condizione di uomini e donne, fragili e appassionati, complessi e contraddittori. Cercheremo di raccontare e cantare storie preziose che fanno parte del nostro percorso artistico ma soprattutto dell’universo che ci circonda. La musica è parte integrante del nostro lavoro, il teatro è prima di tutto tempo e ritmo e la parola canto. Poi ci siamo noi due, ironiche, poco regali, tanto goffe, con la nostra anima, “oltraggiata da tante ombre e colpi bassi”.

In the Pines è un vero e proprio concerto dedicato a tutte le Anna K della nostra vita.

 

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