Produzioni

2016

La vecchia

regia e drammaturgia Rita Frongia
con Marco Manchisi e Stefano Vercelli

Questo spettacolo parla di quello che tu capisci.
Parla del senso nefasto della Vecchia con le parole di Rimbaud e il romanesco di Gioachino Belli.
Parla quando si può, ma è dove non si può dire che nasce una risata, lì dove il linguaggio trova un limite. È oltre il  limite del risaputo che trattiamo un’umanescenza che si rivela fragile, minata dalla ripetizione, dal giorno cui ne segue un altro e un altro.
E la mattina ci si sveglia con lo stomaco ritorto da un’idea di vita che non si fa realtà.

Due uomini dividono un tempo alla ricerca dei tempi, dell’istante, di quel tratto che rivela.

Una commedia malincomica per attori in ascolto (e audaci).

Poeta: “La cenere del cuore si espande, il cuore si espande, si espande, ma quanto si deve espandere questo cuore per contenere tutta questa cenere? E la cenere che non riesce a contenere,dove la mettiamo? Dove le mettiamo le cose morte?”

Mago: “Te voglio di’ una cosa. Noi pensiamo d’avecce un core grande dove ce se po’ infilà tutte le cose,invece ciavemo er core come il palmo de ’na mano, ’na manciata de coriandoli e non ci sta più nulla”.

Lo spettacolo ha debuttato al festival Città e Città, a Modena, il 9 giugno 2016.

Prossime date

10 giugno 2018, festival Città e Città
28 giugno 2018, festival InEquilibrio Castiglioncello


2 settembre 2017
, festival Sorseggiare Cultura di Bergamo
18 novembre 2017, rassegna del Teatro Due Mondi di Faenza

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Uomini in scadenza

regia Olivia Corsini
con Gianluca Balducci, Olivia Corsini e Stefano Vercelli
testi originali Elena Bellei
patrocinio LDV/Ausl Modena
sostegno di BPER, Comune di Modena, Regione Emilia-Romagna, Consigliera di parità Provincia di Modena, CGIL

Ci è parso importante portare la rappresentazione della violenza, in forma di narrazione, fuori da una sala di teatro, fatto che irrompe nelle attività quotidiane come attraversare una piazza o entrare in un mercato. La violenza, in questo caso la specifica violenza alle donne per mano di un uomo, raccontata come interruzione della normalità, del corso consueto di azioni e relazioni umane, affettive o sociali. Manifestazione diretta della volontà di dominio di un sesso sull’altro, non frutto di una patologia ma fenomeno legato,
al contrario, alla quotidianità dei rapporti fra uomini e donne nelle nostre società. Elena Bellei ha costruito tre monologhi, tra realtà e finzione, rielaborando materiali raccolti durante interviste e traendo spunto dai quaderni dell’Azienda Usl di Modena. L’azione è affidata a tre attori professionisti che narrano in prima persona: il racconto di un uomo autore di violenza (il pescivendolo), la breve storia di una vittima (la fornaia) e la storia dello “straniero” (il fioraio) a ricordare la trasversalità della violenza di genere nelle culture, da oriente a occidente, dal nord al sud del mondo.

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2014

  • Un cappotto blu e altre cose, primo studio di partitura per violino e danza. Musiche di Silvia Tarozzi, coreografie di Teri Weikel.
  • Chorus in corpore, primo studio con la danzatrice Marianna Miozzo e alcuni componenti della Corale Luigi Gazzotti (direttrice Giulia Manicardi). Regia Stefano Vercelli.
  • La città inconsapevole, installazione di e con Stefano Vercelli.

2013

  • La cosa che preme, da Pirandello, di e con Stefano Vercelli, realizzato all’interno del progetto “Andante- rassegne in movimento”.
  • Galleggiami, spettacolo di danza realizzato all’interno del progetto “Andante- rassegne in movimento” coreografie di Teri Weikel in collaborazione con Micron Teatro di Torino.

2012

  • Amore Elettrico, vincitore del Bando Prime Visioni. In collaborazione con Quiet Ensemble di Roma. Promosso e sostenuto da Fondazione Cassa di Risparmio, Comune di Modena e Emilia Romagna Teatro Fondazione
  • Lontano dagli occhi – storie di tratta e prostituzione, lettura scenica dal testo di Elena Bellei  nato da interviste a donne straniere vittime della tratta  in collaborazione con ARCI e CGIL.

2011

  • Siamo rimasti troppo al buio testi di Elena Bellei, adattamento e regia Stefano Vercelli in occasione della inaugurazione dell’Area Archeologica Novi Ark, promosso dal Museo Archeologico Etnologico di Modena.
  • Italia come muoiono le maestre, dal testo di Elena Gianini Belotti: Prima della quiete con Magda Siti regia Stefano Vercelli.

 

Trovate qui gli altri nostri progetti svolti dal 2010 a oggi.

 

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